I CASI

Alcuni esempi

Per fornire ai genitori esempi di situazioni o problemi, con le relative soluzioni strategiche, in questa sezione verranno pubblicati alcuni casi reali, tratti da pubblicazioni o forniti dai genitori stessi che desiderano collaborare (è garantito l'anonimato).
Forse la tua situazione è comune a molti genitori e la soluzione che hai adottato può essere di esempio agli altri. Se desideri pubblicare il tuo caso prendi contatto con noi e sottoponici il tuo caso. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

E' MIO FIGLIO O IL MIO CANE?

Ha tre anni e mangia con la bocca aperta, lecca il piatto, fa cadere le posate apposta, fa le bolle nel bicchiere quando beve. Come posso fare?
Chiara ha fatto così:
"Ho lasciato correre per i primi giorni, la domenica successiva a pranzo dai miei ho apparecchiato stile pic-nic per terra vicino al tavolo per lui e ho incitato i presenti a guardarlo e a divertirsi perché mio figlio mangiava come gli animali del circo e non come gli esseri umani normali. Quella volta si è offeso,è andato in sala e non ha mangiato, l’argomento non è più stato ripreso, ma da quella sera si è sempre comportato bene a tavola."
Commento: è una classica esperienza emozionale correttiva che il genitore produce, senza troppe parole e senza scendere al suo livello a fare la guerra. In questo modo cambia la percezione e trasforma ciò che era un gioco in una vergogna da evitare.

 

LO SHOW PER ANDARE A LETTO

Tutte le sere mio figlio di sei anni, quando è il momento di andare a letto, non vuole lavarsi i denti, non si mette il pigiama, urla come un forsennato..uno show che dura fino all'esaurimento delle forze (nostre e sue).
Chiara ha fatto così: "Dopo innumerevoli e inutili tentativi di spiegare, rimproverarlo e sgridarlo, la lettura di un testo di terapia strategica mi ha dato l'idea. D'accordo con mio marito gli abbiamo detto che da quella sera, per tutte le sere, prima di andare a letto lui avrebbe dovuto farci uno show di mezz'ora (con urla, lamentele e i soliti capricci) interpretando la parte del povero bambino incompreso. Noi lo avremmo ascoltato in silenzio, senza fare nulla. La prima sera ha fatto davvero uno spettacolo da far paura, ma noi abbiamo resistito. La seconda sera ha detto di non averne voglia, ma noi abbiamo richiesto ugualmente lo show. Ugualmente la terza sera. La cosa è finita abbastanza velocemente"
Commento: la manovra di prescrivere di opporsi a chi si oppone è una manovra paradossale che crea avversione per quel comportamento e che funziona spesso, poichè un gioco imposto non è più un gioco. In questo modo si superano alcune resistenze e si possono instaurare le normali abitudini. Ma ovviamente, ogni caso va considerato individualmente.

 

CIUCCIO SI CIUCCIO NO

A quattro anni mio figlio vuole tenere ancora il ciuccio, soprattutto per dormire e quando è arrabbiato o stanco. Temo che, oltre a sviluppare una dipendenza dal ciuccio, tutto questo possa arrecargli danni al palato. Come si fa a toglierglielo senza procurargli un trauma?
Anna ha fatto così: "Ho fatto credere a mio figlio di aver lasciato il ciuccio su di una panchina al parco ( in realtà l'avevo nascosto nella borsa). Siamo tornati indietro per cercarlo e ovviamente lui si è reso conto che lo avevamo perso davvero. Ha fatto capricci e scene per una sera addormentandosi tardissimo, ma già dal giorno dopo si è rassegnato senza fare storie e alla fine se ne è dimenticato. In questo modo il fatto non è stato percepito come una punizione, ma come un evento naturale senza colpevoli".
Commento:I bambini si adeguano veleocemente all'evidenza. Sono i genitori a credere che tutto sia trauma e tragedia. La mente umana è fatta invece per essere flesssibile, plastica, adattabile. Il timore di far male ai figli spesso impedisce di far affrontare ai figli quei piccoli stress che servono loro per crescere.

 

Modelli di Famiglia e Stili Educativi

La ricerca strategica degli ultimi anni ha individuato 6 modelli di famiglia italiana e altrettanti stili educativi che, se portati all'eccesso, possono essere dannosi. Conoscerli e confrontarsi con essi può costituire l'inizio di una riflessione.

Famiglia Iperprotettiva
“Sostituirsi ai figli considerati fragili.”
Facilitare il figlio. Eliminare ogni ostacolo e ogni difficoltà. Fare le cose al suo posto. 

Famiglia Democratico-Permissiva 
“Genitori e figli sono amici.” 
Assenza di gerarchie. Ogni cosa va fatta per convincimento e non per imposizione.Tutto è fatto in un rapporto alla pari. 

Famiglia Sacrificante 
“Il sacrificio rende buoni”

Il dovere dei genitori è sacrificarsi per i figli. La soddisfazione dei propri desideri non è permessa. Esistono solo doveri. 

Famiglia Intermittente
“Comunque sei sbagliato.” Interazioni contraddittorie, instabili. Lo stile educativo è in continuo cambiamento. Spesso si va da un estremo all’altro. 

Famiglia Delegante
“Non contare su di me, delego a...”
I genitori dipendono psicologicamente da altri. “Non siamo in grado di gestire". Scaricano la responsabilità ad altre persone o agenzie. 

Famiglia Autoritaria
“È più forte chi comanda.”
L’adulto è il detentore del potere. Impone ai figli decisioni, regole, opinioni. Esiste solo il suo modello di vita, la sua visione del mondo.